Impianto di defibrillatore cardiaco (ICD)

Impianto di defibrillatore cardiaco (ICD) Cosa è un defibrillatore cardiaco o anche detto ICD? Questa sigla sta per implantable cardiac defibrillator ossia defibrillatore cardiaco implantabile. E’ un piccolo dispositivo che viene impiantato sempre sotto pelle (di solito sotto la clavicola sinistra) che permette di monitorare

Impianto di pacemaker – quando è necessario?

Impianto di pacemaker – quando è necessario? Se siete finiti su questa pagina è perche sicuramente hanno proposto ad un vostro familiare, o a voi stessi, l’impianto di un pacemaker. Ma quando è necessario? Prima di tutto vorrei rassicurarvi : è una procedura molto semplice, veloce e (quasi)

Lo studio AFFIRM nella fibrillazione atriale

Lo studio AFFIRM nella fibrillazione atriale Da tempo vi è stato un “debate” (dibattito) su quale fosse la migliore strategia per il management della fibrillazione atriale. Controllo del ritmo con i farmaci antiaritmici Controllo della frequenza ventricolare con i farmaci antiaritmici (che rallentano la conduzione

Approccio elettrofisiologico all’ablazione transcatetere delle aritmie ventricolari.

Approccio elettrofisiologico all’ablazione transcatetere delle aritmie ventricolari. Paziente studiato con CT/MR per integrazione con mappaggio elettroanatomico. Potenzialmente sveglio, collaborante. Sedato con midazolam / diamorphin. Cateteri / sonde elettrofisiologiche una curva fissa quadripolare in RV un catetere decapolare/quadripolare deflettibile in CS eventuale (per eseguire terapia) catetere

Sindrome del QT lungo

Sindrome del QT lungo Caratteristiche cliniche. La sindrome del QT lungo (LQTS) e’ un disordine elettrofisiologico caratterizzato da prolungamento dell’intervallo QT e da anomalie dell’onda T all’esame elettrocardiografico. Patognonomico è la torsione di punta, un particolare tipo di tachicardia ventricolare. La torsione di punta nella stragrande

Sindrome di Brugada (o di Martini)

Sindrome di Brugada (o di Martini) Sebbene questa sindrome sia stata descritta per la prima volta dal gruppo dell’università di Padova (Martini, Thiene, Nava) nel 1989 con un articolo su Am. J cardiology (1) dove venivano descritti 6 pazienti con fibrillazione ventricolare in assenza di

Displasia aritmogena del ventricolo destro

Displasia aritmogena del ventricolo destro Anche nota con ARVD (in inglese: Arrhythmogenic right ventricular dysplasia) è una patologia di “recente” scoperta nel mondo della medicina/cardiologia. Dal 1994 si parla della displasia aritmogena del ventricolo destro. Si tratta di una patologia genetica che affligge prevalentemente il

Ritmo cardiaco

Ritmo cardiaco La parola ritmo deriva dal greco (ῥυθμός, affine a ῥέω, “scorrere”) che indica lo “scorrere” del cuore, il suo passo , la sua cadenza. Oggi si parla di ritmo cardiaco per definire alcune patologie aritmiche ossia a ritmiche (alfa privativo) ossia mancanti di ritmo.