Cosa è la fibrillazione Atriale

 

Cosa è la fibrillazione atriale

Si può iniziare dal dire che questa è un’aritmia atriale cardiaca.

Aritmia viene dalla parola greca Rythmos (movimento uniforme).
A-Rythmos
ossia movimento non uniforme, organizzato, del normale fisiologico ritmo cardiaco. Atriale significa che tale “disorganizzazione”, movimento caotico coinvolge unicamente gli atri.

Anatomia cardiaca – Sezione destra. Superiore vena cava (blu), con atrio e ventricolo destro

E’ da considerarsi pertanto una patologia puramente ELETTRICA degli atri cardiaci.
Il ritmo cardiaco, che normalmente è dettato dal nodo seno-atriale, non è più organizzato,
a singolo battito, 60 battiti per minuti ad esempio, ma è confuso, disorganizzato, IRREGOLARE. Non è più un solo punto del cuore (il nodo seno-atriale) a dettare la sua legge, ma tanti convulse piccole zone degli atri ad attivarsi elettricamente, contrarsi meccanicamente, e dettare propria legge.

Da questa situazione ne deriva che il battito cardiaco è talvolta accelerato, talvolta decelerato. IRREGOLARE come si usa dire.

Cosa pertanto determina il battito cardiaco? 
Non certamente gli atri, poiché la frequenza di attivazione, contrazione è superiore ai 300 battiti al minuto! C’e’ uno scudo, che isola gli atri dai ventricoli, e questo si chiama NODO ATRIO-VENTRICOLARE. Di solito realizza uno scudo che si definisce 5:1 , 6:1 , 7:1 e via dicendo. Ogni 5 battiti ne fa passare uno. E’ impossibile predire quanti ne faccia passare,
e questo deriva da ogni individuo.

Ecco perche alcuni pazienti sono severamente sintomatici, altri moderatamente e e alcuni pauci-sintomatici.

E’ una malattia? E’ da considerarsi patologica? E’ da curare?

Credo che quando si visita un paziente con fibrillazione atriale, la prima cosa che bisogni fare è RIASSICURARE il paziente. Amo dire solitamente che la fibrillazione atriale è un disordine (preferisco chiamarlo così) elettrico più che una malattia. Di tutte le patologie cardiache forse è la più benigna. Di fibrillazione atriale non si può morire. L’unica cosa che bisogna correlare alla fibrillazione atriale è il rischio di stroke (ictus ischemico). Questo l’unico, vero, grande, nemico dei pazienti con fibrillazione atriale.

Quante forme di fibrillazione atriale?

Esistono due modi di presentazione della fibrillazione atriale e di solito l’una precede l’altra. Esiste una forma PAROSSISTICA, che significa quanto la fibrillazione atriale va e viene (esempio, 10 minuti, 3 ore o 1 giorno) per poi terminare spontaneamente.

Esiste una forma PERSISTENTE. Quest’ultima è caratterizzata da una forma di fibrillazione atriale che “persiste” nel tempo e non termina spontaneamente se non con l’aiuto del medico di pronto soccorso o del cardiologo. Questi, infatti, possono cardiovertire (ripristinare il normale ritmo sinusale) mediante approccio FARMACOLOGICO oppure ELETTRICO.

 

 

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quanto fa *