Extrasistoli

Extrasistoli 

Extrasistoli: battito in piu, una contrazione del muscolo cardiaco che avviene un po prima del previsto, alterando la successione regolare dei battiti nel ritmo sinusale. Le extrasistoli possono essere atriali o ventricolari, a seconda della camera da dove originano. 

Extrasistole ventricolare

Extrasistole ventricolare

Le extrasistoli possono essere isolate, cioè sporadiche (esempio una ogni 5 ore) oppure avere una cadenza regolare (una ogni due battiti sinusali (trigeminismo). Possono presentarsi anche come “coppie” (due di fila) o “triplette” (tre di seguito).

La sintomatologia
La sensazione piu frequente è di un battito mancante generalmente seguito da un colpo di tosse come se volessimo compensare qualcosa. A volte qualche paziente riferisce un “flutter” ossia un battito di ali di farfalla. Oppure ci si riferisce all’extrasistolia come un “incespicare” del cuore. E’ comunemente associata ad ansia e infatti si parla molto spesso di ” extrasistole da ansia “. L’ extrasistole da ansia è un battito in piu generato dallo “stress” che l’organismo sta subendo.

Extrasistoli – Quali le possibili cause
Difficile rispondere a questa domanda. Generalmente è un disturbo abbastanza frequente nella popolazione (sino al 10%). Chi, infatti, non ha mai accusato i sintomi prima descritti nel corso della propria vita? Generalmente possiamo dire che la stanchezza e lo stress sono i principali “induttori” di extrasistoli. Cosi come il fumo di sigaretta, attivo o passivo, e l’abuso di alcolici cosi come di caffeina (piu di 2 caffe al giorno bastano!) possono scatenare l’extrasistolia. Diciamo che si parla generalmente di extrasistoli da ansia quando queste sono correlate a stress / forti emozioni. Altre volte basta un lauto pranzo seguito da un pisolino a determinare extrasistoli frequenti. Questo perché stomaco e cuore sono in stretta relazione. Magari siamo di fronte la presenza di un’ernia iatale. Ma non bisogna scordare le patologia cardiache conclamate, come ad esempio un pregresso infarto miocardico, un disordine idroelettrolitico, come una ipo-potassemia o iper-potassemia possono indurre frequenti extrasistoli.

Quali esami?
La prima cosa da fare è un banale ECG (elettrocardiogramma). Poco invasivo, semplice e di poco costo. Servirà per descrivere e tipizzare le extrasistoli nel caso in cui queste siano frequenti. L’ECG infatti è un esame di breve durata. Meno di un minuto! Dovrete quindi essere “fortunati” che il medico riesca a carpire l’extrasistole! Nel caso in cui il vostro sintomo è raro nell’arco della giornata (esempio sentite incespicare il cuore tre – quattro volte al giorno massimo) l’esame che è indicato (sempre dopo l’ECG) è un Holter 24h ECG.

elettrocardiogrammaRegistrazione delle extrasistoli

L’ ecocardiogramma, che studia la conformazione delle camere cardiache cosi come le valvole cardiache, potrebbe essere necessario per avere ulteriori dettagli circa lo stato di salute del vostro cuore.

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Ecocardiogramma

Terapia delle extrasistoli
Non esiste una terapia specifica per le extrasistoli. Molto spesso basta rimuovere la causa scatenante (es. non mangiare troppo, il fumo di sigaretta, l’alcool) altre volte è necessario introdurre una terapia farmaco (generalmente un betabloccante). Il cardiologo vi consiglierà la terapia scegliendo il farmaco migliore. La terapia ablativa (procedura di ablazione transcatetere) è riservata a quei casi in cui le extrasistoli sono molto sintomatiche (palpitazioni, sincope) e sono numerose. L’esempio piu frequente è l’extrasistolia da tratto di efflusso del ventricolo destro. Generalmente chi ne soffre sono giovani adulti, per lo piu donne in 2a – 3a decade di vita. L’ablazione transcatetere in quest’ultimo caso da ottimi risultati, con un’eradicazione della extrasistolia che va dal 75 fino al 95% dei casi. In caso di extrasistoli da ansia, si potrebbe prendere un ansiolitico ma sarà sempre il vostro medico di base che vi saprà consigliare.

Terapia farmacologica
Un betabloccante è generalmente il miglior farmaco che può essere prescritto a coloro che soffrono di extrasistoli sia sopraventricolari che ventricolari. Un dosaggio minimo che può essere incrementato fino al massimo dosaggio. Il principio attivo sarà scelto dal vostro cardiologo curante in base anche alle altre patologie di cui soffrite (esempio diabete, ipertensione arteriosa, precedente infarto miocardico etc). Non sempre però la terapia farmacologica è in grado di eradicare (completamente) le extrasistoli. In tal caso, se sussistono le indicazioni, si ricorrerà all’ablazione transcatetere.

Ablazione transcatetere
L’ablazione transcatetere delle extrasistoli è di solito riservata a coloro che soffrono di extrasistolia ventricolare frequente da tratto di efflusso del ventricolo destro (RVOT). Di quest’ultima patologia ne parleremo in futuro in un articolo. L’ablazione transcatetere è indolore, efficace sin nel 90% dei casi garantendo nella quasi totalità dei casi una scomparsa completa della sintomatologia. Questa terapia, elettrica, potrà raggiungerete il 100% dell’efficacia quando abbinata anche ad una terapia farmacologica.

Hai un caso simile? Hai delle domande?  Discutiamone assieme sul forum !!

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2 thoughts on “Extrasistoli”

  1. Manuela says:

    Non sempre in media 2/3volte a settimana mi capita di percepire dei battiti un po più forti in successione 3/4 però nn sono cardiopatica di recente ho effettuato 2ecg.visita e Holter24h ma non emerso nulla.

    1. admin says:

      Non si preoccupi, è tutto nella normalita.

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